Al via i seminari di Libera e Link Roma a Scienze Sociali e Comunicazione. Quattro appuntamenti che seguono il modello già sperimentato lo scorso anno alla Sapienza di Roma, dai corsi di laurea in Scienze politiche e Lettere, portando nelle aule universitarie il contributo di professionisti e società civile, impegnati a vario titolo nella lotta alle mafie. Molti di loro operano nel vasto mondo dell’informazione, da redattori di giornali, giornalisti d’inchiesta o direttori. Altri all’interno delle istituzioni e nel mondo dell’associazionismo. Dopo aver incontrato fra gli altri, uno degli autori de “Il Casalese”, Ciro Pellegrino, giornalista precario sotto accusa con i suoi colleghi per aver scritto un libro sull’onorevole, Nicola Cosentino (leggi qui la storia), i ragazzi oggi affronteranno un processo poco raccontato dai mezzi di comunicazione ma che dopo più di vent’anni racconta di mafia, massoneria a Trapani e dell’omicidio del sociologo – giornalista, Mauro Rostagno.
A spiegare agli studenti di Scienze della Comunicazione cosa sta accadendo nell’aula del tribunale trapanese il giornalista Rino Giacalone, l’unico a raccontare ( tolto il prezioso lavoro di Radio radicale che registra e trasmette l’audio integrale delle udienze) il processo in corso. Giacalone affronterà con i giovani studenti i vent’anni di indagine sul delitto del sociologo – giornalista ucciso a Trapani il 26 settembre del 1988 da Cosa nostra e il primo anno del processo che si sta svolgendo dal febbraio del 2011 ad oggi. Dal primo giorno di udienze la società civile, gli amici e i familiari di Mauro, si sono trovati sul social network, Facebook e scelto di dedicare una pagina al racconto del processo. Al momento seguita da più di 4000 utenti.
Per il secondo anno consecutivo, invece, gli studenti della facoltà di Scienze politiche e quelli di Lettere e Filosofia, indirizzo Editoria e Giornalismo, hanno avuto modo di approfondire i temi che riguardano la lotta alle mafie nel Paese: dall’emergenza rifiuti, in compagnia del giornalista del “Fatto” Nello Trocchia, al riutilizzo sociale dei beni confiscati, con Umberto di Maggio, responsabile di Libera in Sicilia. Hanno incontrato in figlio di Pio La Torre, Franco La Torre, oggi impegnato in politica e nell’associazionismo antimafia e il direttore del neonato “Nuovo Paese Sera”, Enrico Fontana, da anni impegnato in Legambiente. Ieri hanno concluso il corso con la lezione tenuta dal direttore Santo Della Volpe, giornalista del servizio pubblico, che ha parlato del rapporto fra informazione e mafie nel Paese.
Venerdì 25 maggio ore 17:00 – 19:00
Giovanni Tizian (giornalista)
Resistere alla ‘ndrangheta: da Reggio Calabria a Modena
Saluti del Prof. Fabrizio Battistelli - Direttore del Dipartimento di Scienze Sociali