A La 7 la “leggerezza” di Giovanni Tizian

Tizian ospite nella trasmissione di “Quello che (non) ho”, la trasmissione di Fabio Fazio e Roberto Saviano. Ecco il testo del suo intervento.

“Quello che non ho è la leggerezza. La leggerezza del tempo improvvisato, non il tempo minuziosamente organizzato nel quale vivo. La libertà di girare a vuoto, senza meta per ore, insieme alla mia compagna. Quella del tempo fluido trascorso all’ombra di un capanno sulla spiaggia del paese dove sono nato, non la leggerezza impalpabile dell’indifferenza. La mia Linea Gotica è un luogo interiore, una Linea che separa la libertà dalla sottomissione, il diritto dal favore, gli interessi privati da quelli collettivi, l’oblio dalla memoria. Io l’ho oltrepassata quando avevo 7 anni, quando mi resi conto cosa volesse dire un futuro senza padre, senza ricordi di lui. Peppe Tizian. Rubati, rapiti per sempre dall’arroganza dei mafiosi che l’hanno ucciso, così giovane solo perché ha fatto il suo lavoro. Uomini invasati da un deviato senso dell’onore, del potere, la cui fine è già decisa in partenza. Al via partono come pedine e nel percorso cadono come birilli. E questo Paese democratico come può non sentire il peso dei numerosi giornalisti minacciati e intimiditi dalle mafie, in molti casi precari e sfruttati. Non ho la leggerezza per fare finta di niente quando madri, padri, figli e compagni piangono ancora i loro morti ammazzati per mano dei clan. Quello che non ho, e mi manca, è la leggerezza dell’aurora attesa sulla spiaggia di Bovalino, il mio paese”.

Giovanni Tizian

Via Gazzetta di Modena

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