Tizian alla Feltrinelli: “Non mi aspettavo le minacce, ma per fare il giornalista bisogna rompere le scatole”

(foto Gazzetta di Modena)

Libreria Feltrinelli gremita come non si era mai visto per la presentazione del libro di Giovanni Tizian “Gotica”. In prima fila il sindaco di Modena Giorgio pighi, presneti anche il prefetto commissario straordinario del governo per l’usura al racket e alla mafia Giancarlo Trevisone, il presidente dle consiglio regionale Matteo Richetti, il segretario regionale del Pd Stefano Bonaccini. Ma soprattutto c’erano tanti semplici cittadini cittadini venuti per ascoltare e solidarizzare con questo nostro collEga che a causa del suo amore per la verità si trova ora a girare sotto scorta.

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C’è stato chi ha fatto centinaia di chilometri per essere vicini a Giovanni com l’associazione DaSud che si sono presentati sfoggiando la maglietta bianca “Io mi chiamo Giovanni Tizian” e poi Libera contro tutte le mafie. Un incontro interessante che ha mostrato una fotografia preoccupante di quella che è la realtà delle infiltrazioni nel nostro territorio, ma al tempo stesso ha fatto capire che a Modena c’è chi si opporrà con tutte le forze all’avanzata del crimine. Domani sulla Gazzetta di Modena ampio resoconto su questa iniziativa

Una iniziativa che ha avuto un prologo ieri allo stadio. «Mi chiamo Giovanni Tizian» la scritta con spray rosso su lenzuolo bianco, in puro stile ultras, ha fatto la sua comparsa ieri pomeriggio allo stadio Braglia. Ad esporla dalla tribuna centrale due tifosi della Reggina, squadra di Reggio Calabria. Una terra in cui la ’Ndrangheta ha lasciato il segno nella popolazione ed è significativo il segnale che questi due tifosi hanno voluto dare ieri nei confronti di Giovanni, nato nella loro stessa terra. Sia chiaro Tizian non ama essere definito o considerato un eroe. Preferisce essere considerato un semplice cronista. Quel che è certo, è che con le sue coraggiose inchieste sulle infiltrazioni mafiose è riuscito a mettere paura alla criminalità organizzata, che ora lo considera una voce scomoda. Giovanni Tizian, collaboratore della Gazzetta che vive sotto scorta per le minacce ricevute dalla criminalità organizzata, sarà oggi alle 11.30 nella libreria Feltrinelli di via Battisti, dove presenterà il suo libro-inchiesta “Gotica.

‘Ndrangheta, mafia e camorra oltrepassano la linea” (Round Robin edizioni). E ad ascoltarlo sono attesi centinaia di modenesi, ma non solo, pronti ad abbracciarlo e a dire “basta” agli insediamenti malavitosi nel nostro territorio. All’incontro, condotto da Giovanni Gualmini, responsabile delle pagine di cronaca cittadina della Gazzetta, interverrà anche Alberto Nerazzini, giornalista di Report. Si tratta della prima attesissima uscita pubblica di Giovanni Tizian da quando, lo scorso 11 gennaio, il nostro quotidiano rivelò la notizia che il 29enne giornalista era finito nel mirino dei clan. «Minacce serie e preoccupanti», le ha definite il procuratore capo di Bologna, Roberto Alfonso, annunciando l’apertura di un fascicolo da parte della Direzione distrettuale antimafia dell’Emilia-Romagna. La vita sotto scorta cui è costretto Tizian ha fatto immediatamente il giro dei media, scatenando ondate di solidarietà. Come la campagna “Io mi chiamo Giovanni Tizian”, lanciata dall’associazione daSud (di cui lo stesso Tizian è militante), che ha dato vita ad un grande movimento per garantire che il nostro collega possa continuare a fare tranquillamente il suo lavoro. «Vado avanti», ha subito fatto sapere il cronista. Proprio dall’associazione arriveranno oggi in treno a Modena decine di militanti, pronti ad esprimere la propria vicinanza al giornalista. Droga, pizzo, estorsioni, gioco d’azzardo, corruzione. Nelle trecento pagine di “Gotica”, nomi e cognomi di collusi, documenti e testimonianze su come Camorra, ‘Ndrangheta e Cosa nostra abbiano scelto il Settentrione per fare affari con i proventi dei traffici illeciti.

Figlio di Peppe Tizian, bancario di Bovalino (Rc) ucciso dalla ‘Ndrangheta il 23 ottobre 1989, Giovanni Tizian emigra a Modena con la madre per sfuggire alla dura realtà del sud. Un omicidio, quello del padre, rimasto ancora senza colpevoli. Qui a Modena, la decisione di fare il cronista. Prima con la Gazzetta, poi anche con altre testate, tra cui Linkiesta.it, Lettera 43 e Narcomafie. Dalla Feltrinelli fanno sapere che tutto è pronto per l’evento che – organizzato nel novembre scorso – ha assunto ora un significato ben più ampio di quello di una semplice presentazione. Circa 200 i posti all’interno della libreria, di cui una quarantina a sedere. Per tutti coloro che non riusciranno ad entrare, dalla Feltrinelli fanno sapere di aver predisposto un impianto di diffusione esterno. Intanto il caso Tizian arriva fino in Germania, con uno speciale radiofonico realizzato da ARD, inserito anche sul sito della rete pubblica tedesca tagesschau.de. I tifosi della Reggina, durante la partita di ieri al Braglia con il Modena, hanno esposto uno striscione di sostegno nei confronti del giornalista.

via Gazzetta di Modena

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